
La scoperta è stata fatta dai ricercatori del Southwestern Medical Center dell’Università del Texas (Usa) e si pone come punto di partenza per sviluppare nuove terapie contro l’azione distruttiva di questa proteina, denominata PCSK9. Lo studio è stato pubblicato nella versione online del “Journal of Biological Chemistry”. La proteina compie la propria opera quasi esclusivamente al di fuori delle cellule; per questo motivo «il fatto che operi per lo più al di fuori delle cellule offre maggiori possibilità di sviluppare diversi tipi di terapie» ha dichiarato il dr. Jay Horton, professore di medicina interna e genetica molecolare e co-autore dello studio. La proteina PCSK9, sconvolge l'attività di una molecola chiave detta LDLR (low-density lipoprotein receptor) che viene prodotta e secreta nel fegato. Questo legame innesca una catena di reazioni biochimiche che porta alla distruzione del recettore LDL. Così, con un numero inferiore di recettori disponibili, rimane nel sangue più colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo "cattivo".